Emorroidi Esterne: Rimedi Naturali

La cura per la patologia emorroidale esterna è la cura più cercata su internet perché chi soffre di emorroidi, spesso, si vergogna della propria patologia e prova imbarazzo all’idea di dover andare dal dottore e di sottoporsi a una rettoscopia o ad una esplorazione anale. Chi si rende conto di avere problemi di emorroidi, perciò, preferisce sfruttare l’anonimato offerto da internet e cercare di curarsi da sé.

Ciò non è sbagliato o impossibile: spesso con i rimedi fai da te e naturali si può risolvere il problema emorroidale. Occhio, però, a non aver sbagliato l’autodiagnosi, poiché i sintomi delle emorroidi (in particolare il sanguinamento) spesso coincidono con altre patologie che necessitano assolutamente dell’intervento del medico, poiché possono essere il campanello d’allarme di patologie molto serie, come il tumore del colon.

Ad ogni modo soprattutto i primi giorni e fin quando la patologia non dovesse peggiorare o non si riscontrassero peggioramenti, si può provare con tentativi fai da te. Andiamo a scoprire come curare le emorroidi.

Come curare le emorroidi

I rimedi ad uso locale o le pasticche sono più efficaci, ma utilizzare le tisane può essere un valido alleato nella sconfitta delle emorroidi esterne, anche come rimedio per quelle interne, ed è importante evitare a tutti i costi che diventino trombizzate.

Un’ottima tisana è quella a base di 3 elementi:

  • Ippocastano (40 grammi);
  • Achillea Millefoglie (30 grammi);
  • Frangola (30 grammi).

Tutti e tre questi elementi possono essere facilmente reperiti in erboristeria. Sono molto utili per curare le emorroidi esterne in maniera naturale perché mentre la frangola ha lievi proprietà lassative, aiutando chi soffre di emorroidi ad evacuare in maniera più facile e senza molti sforzi (i quali non fanno altro che alimentare l’infiammazione), l’ippocastano e l’achillea millefoglie hanno proprietà lenitive ed antinfiammatorie. Fate bollire un litro e mezzo di acqua e poi versatevi il composto di ippocastano, achillea millefoglie e frangola, in infusione per un quarto d’ora, poi filtrate e bevete appena si è raffreddato. Cercate di bere almeno 3 bicchieri al dì di tale tisana, la quale dura per circa 2 giorni in frigorifero.

In alternativa a questa tisana si può provare una sempre basata su 3 elementi:

  • Amamelide (40 grammi);
  • Nocciolo (20 grammi);
  • Ippocastano (20 grammi).

Questa tisana, oltre ad avere proprietà lassative e antinfiammatorie, con l’aiuto della amamelide è dotata di notevoli proprietà antidolorifiche e anestetizzanti, rendendola particolarmente indicata soprattutto per chi si trova nella fase più acuta della patologia. Anche in questo caso la preparazione è la medesima di quella indicata sopra. bollire un litro e mezzo di acqua e poi versatevi il composto di amamelide, nocciolo, ippocastano in infusione per un quarto d’ora, poi filtrate e bevete appena si è raffreddato. Cercate di bere almeno 3 bicchieri al dì di tale tisana, la quale dura per circa 2 giorni in frigorifero.

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Badate bene, però, queste tisane sono particolarmente indicate nel caso in cui le vostre emorroidi siano derivanti dalla stipsi, viste le proprietà lassative. Pochi sanno che a causare le emorroidi, spesso, è proprio la diarrea. In questo caso per andare ad agire contro la diarrea stessa in modo naturale, fate bollire l’acqua e poi ponetevi in infusione le bucce di un paio di limoni (occhio che non siano limoni trattati e comunque lavateli molto bene prima di utilizzarli).

Altri modi naturali per curare le emorroidi sono rappresentati dai bagni con erbe emollienti: le migliori in questi casi sono la camomilla, la lavanda, la calendula. Con queste erbe si avrà un effetto lenitivo sulle emorroidi stesse. Qualora invece delle erbe vogliate utilizzare gli oli essenziali, occhio a diluirli prima con olio d’oliva o di mandorle.

In erboristeria, inoltre, reperirete facilmente alcune capsule molto utili di rimedi naturali contro le emorroidi esterne. Uno di questi è rappresentato dallo Ginkgo, con proprietà lenitive, antinfiammatorie ed è molto utile per rafforzare naturalmente i vasi sanguigni.

Alcune erbe, inoltre, possono essere applicate direttamente sulla parte infiammata per cercare di lenire il prurito e di placare il dolore. Tra le erbe consigliate abbiamo, la calendula, la camomilla, l’erba di San Giovanni e la consolida maggiore.

Un rimedio fai da te su cui si diverge un po’ ma che ha spiccate qualità anestetizzanti è sicuramente il rimedio del ghiaccio: vi basta mettere su un panno sterile dei cubetti di ghiaccio e posarlo direttamente sulla emorroide esterna. Il sollievo sarà immediato.

Il rimedio naturale più efficace, però, è rappresentato da ciò che noi stessi immettiamo nel nostro corpo e da come lo trattiamo. La patologia emorroidale, infatti, è molto spesso causata da una cattiva alimentazione che comportano feci dure e stipsi.

Mangiare cibo spazzatura, andare sempre nei locali di fast food ingerendo grandi quantità di cibi molto salati e ricchi di grassi, non fare mai del movimento fisico, tutto ciò non fa altro che provocare la patologia emorroidale che è solo uno dei tanti avvertimenti che il nostro corpo ci lancia, implorandoci, anche con dei mezzi molto dolorosi, di cambiare stile di vita.

Per riuscire a cambiare, però, bisogna cambiare dentro, esserne convinti. Siete sicuri che volete ritrovarvi in una situazione emorroidale? Non preferireste cambiare stile di vita?

Per cambiare non dovrete far altro che credere in voi stessi. Via alcolici, caffè, carni rosse, cheeseburger di Mac Donald’s e di Burger King, addio a salse e salsine e dentro la buona frutta, la verdura fresca di stagione, carni bianche  (di tacchino, di pollo e di vitello) invece delle carni rosse, niente cotture che possano fare male, come fritture o cotture in forno con molto olio e dentro cotture al vapore, alla piastra e bolliti.

I cibi che dovrete prediligere sono quelli molto ricchi in di fibre di cui dovrete consumare un quantitativo di circa 30 grammi. Il movimento, poi, è parimenti importante, stimola il metabolismo e vi aiuterà ad evacuare più facilmente favorendo il corretto transito intestinale. Nel periodo di picco delle emorroidi esterne, è consigliato camminare circa 20 minuti al giorno, quando saranno passate le emorroidi potete cercare di arrivare a fare della sana corsa: 30 minuti sono più che sufficienti per aiutare il vostro cuore, il vostro fiato e apparire più belli.

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